
Quella di Edipo è una storia che sconvolge, turba. E spalanca anche diverse questioni di etica, tutt’oggi senza una risposta definitiva, perché la storia di Edipo, con la sua finitezza umana, è in parte la nostra storia.
Ma chi è Edipo? E’ figlio dei sovrani di Tebe, Laio e Giocasta, i quali decidono di recarsi all’oracolo di Delfi per conoscere le sorti del neonato. In quella occasione, l’oracolo pronuncia una terribile profezia: Edipo in futuro avrebbe ucciso il padre, sposato la madre e avrebbe causato la rovina di tutta la città. Ai genitori di Edipo resta una sola soluzione: uccidere il figlio. L’assassinio viene affidato a terze persone ma non avviene. Edipo, all’insaputa dei suoi genitori, viene assegnato alle cure di un pastore. Dopo una serie di peripezie che lo portano a entrar a far parte della corte di Corinto, Edipo, senza saperlo, realizza il suo destino: si reca presso l’oracolo di di Delfi, ascolta la profezia che lo riguarda, per salvare coloro che pensava fossero i suoi genitori evita di tornare a Corinto e si dirige verso Tebe, dove a sua insaputa uccide il padre e sposa la madre. Quest’ultima, scoperta l’evoluzione degli eventi e posta di fronte alle indagini di Edipo, decide di suicidarsi.
La storia di Edipo porta alla luce una domanda cruciale che nessuno può evitare di porsi: quali sono le colpe di Edipo? La colpa è solo un atto di volontà o può essere anche un atto di ignoranza? E la curiosità eccessiva di Edipo, che porta al suicidio della madre, che ruolo gioca? Se Edipo fosse stato sottoposto a processo e foste stati gli avvocati/le avvocate del processo, l’avreste difeso o accusato? Ecco come la 2Tuaf avrebbe gestito il caso.
Avvocata Fiore Diletta:
Egregia giuria, oggi siamo qui per l’imputato Edipo. Non partirò col dirvi se ritenerlo innocente o colpevole, ma partirò dai fatti. Qui noi stiamo parlando di un ragazzo inconsapevole di quello che ha fatto. Edipo non era a conoscenza di chi realmente fossero i suoi genitori. Fu fatto abbandonare inizialmente dal padre, perciò non poteva sapere che il nostro sovrano precedente fosse sangue del suo sangue. Edipo, infatti, crebbe a Corinto con i “genitori falsi”. Il ragazzo è anche stato premuroso ad andarsene da lì, teneva al fatto di non arrecare male a quello che lui stesso considerava suoi genitori. Per quanto riguarda la morte di Laio, l’omicidio del nostro vecchio sovrano è stato un dispiacere per tutti, ma saggia giuria, capite che egli non sapeva chi stesse uccidendo e non era nemmeno al corrente del ruolo di quell’uomo. In più, quanti di questi omicidi, fatti di aggressioni e tentativi di difesa, vediamo e sentiamo ogni giorno?
Detto questo, mi vorrete dire, signori, che egli è colpevole di inconsapevolezza e ignoranza? Come potete dargli contro se non sapeva ciò che stava facendo? Inoltre, vi ricordo che Edipo è al massimo vittima del destino, perché non si sfugge al fato: l’oracolo gli svelò la sua condanna ed egli volle, naturalmente, cercare di evitarlo in tutti i modi, ma non è stato possibile. Per questi motivi, giuria, ora che ho metto in fila i fatti, secondo voi può, un ragazzo inconsapevole, essere colpevole? Io signori dico di no, a voi la conclusione.
Avvocato Carnevale Federico:
Signor Giudice, buongiorno. Sono qui presente per sostenere le accuse contro il signor Edipo, quell’essere che ha commesso gli atti disgustosi sotto processo. Ma ricapitoliamoli. Innanzitutto ha ucciso il suo padre naturale, cosa che è vergognosa al di là delle circostanze. Voi potrete dirmi che l’ha fatto per sbaglio, senza sapere che fosse suo padre, ma ciò non toglie che lo abbia fatto, e ciò non toglie che esistano delle conseguenze per un atto di questo tipo. In secondo luogo, con le sue decisioni ha scatenato l’ira degli dei e ha creato e fatto diffondere una grave malattia a Tebe, la quale si è portata via anche i miei amici, oltre a tante altre persone innocenti. Voi potrete dirmi che non fosse consapevole neanche di questo. E’ vero, infatti Edipo ha avuto persino la fortuna di continuare a vivere senza portare nulla sulla coscienza. E quelle persone sono morte ugualmente. Infine, ha fatto in modo che la madre, nonché sua moglie, perdesse la vita. Ha fatto in modo che colei che lo aveva messo al mondo si impiccasse. E, almeno questo, è successo a causa di una sua scelta: quella di continuare a indagare, nonostante le richieste della madre. Dunque, giudice, Edipo ha commesso molti errori, anche se alcuni di questi in maniera inconsapevole. Prenda atto di tutti questi avvenimenti e la faccia pagare al qui presente Edipo. Grazie.
Avvocata Tampieri Francesca:
Buongiorno signor Giudice, sono l’avvocata che ha il compito di difendere Edipo dalle infamanti accuse. Mi sono assunta questo compito per due motivi fondamentali. Punto primo: se Edipo ha una colpa, è solo quella di aver consultato l’oracolo una volta cresciuto. Tuttavia, si tratta di una tradizione condivisa da molti. E’ lì che è venuto a conoscenza del futuro ed è lì che, non tornando a Corinto ma dirigendosi verso Tebe, questa informazione ha influenzato in maniera negativa i suoi comportamenti, esclusivamente nell’intento di sfuggire al destino che gli era stato predetto. Ma sfuggire al destino è una cosa impossibile. Noi tutti, non solo lui, nasciamo ma non sappiamo cosa ci succederà nella vita, e non abbiamo controllo su tutto. Anzi, a volte l’idea di controllare gli eventi è solo un’illusione che porta ad altri errori. Ed è quello che è successo ad Edipo. Qui arrivo al secondo punto: la debolezza. L’uomo si dimostra debole anche quando pensa di non esserlo. Edipo ha cercato di controllare gli eventi con volontà e intelligenza, ma proprio quell’intelligenza lo ha reso debole: Edipo ha voluto conoscere tutta la storia della sua vita e, così facendo, ha portato la madre al suicidio. Proprio mentre metteva alla prova la sua intelligenza, Edipo si è dimostrato debole. Ma, anche qui, lo ha fatto per buoni propositi, e si è comportato come chiunque di noi avrebbe fatto.

Avvocato Bariani Andrea:
Buongiorno gentili signori della Giuria, sono qui per difendere il mio cliente Edipo, che ritengo non colpevole: il suo unico ruolo è stato quello di essere vittima del destino. Tutto qui. Ha ucciso suo padre e ha commesso incesto con sua madre ma, per quanto ciò possa essere disgustoso e immondo, non l’ha fatto volontariamente. L’ha fatto perché il destino lo ha voluto. E, signori della giuria, abbiamo anche la prova di ciò. Il sensitivo, chiamato a testimoniare, aveva già predetto tutto prima che accadesse. Come avrebbe potuto conoscere l’evoluzione degli eventi, se questi non fossero già stati decisi dal destino? Il futuro per Edipo era già scritto. Vogliamo veramente rovinare la vita a un pover uomo che è stato vittima di ciò che era stato programmato per lui? Non credo.
Avvocata Makundu Mamba Kerene:
Oggi siamo qui riuniti per portare alla luce la verità e ottenere giustizia. Davanti a noi c’è un uomo il cui nome è diventato sinonimo di tragedia e rovina: Edipo. Egli non è solo un individuo che ha infranto le leggi divine e umane, ma è anche un uomo il cui destino sembra essere stato segnato dal fato stesso. Vi chiedo di considerare le prove che presenteremo oggi. Troverete testimonianze concrete che dimostreranno la sua colpevolezza. Quelli di Edipo non sono solo una serie di eventi sfortunati o ingiusti. Edipo ha commesso azioni deliberate e consapevoli, rifiutando poi la responsabilità di quelle azioni. Ha commesso i peccati più gravi: ha ucciso suo padre e ha sposato sua madre. Non era consapevole di quello che stava facendo, ma proprio questa è una sua colpa: avrebbe dovuto informarsi prima di entrare a far parte di un altro regno. Avrebbe dovuto chiedere la storia di quel regno, la fine che aveva fatto il re. Non l’ha fatto, e questo ha segnato le sventure successive. Oggi vi chiedo di emettere un verdetto di colpevolezza e di assicurarvi che Edipo paghi per la sua negligenza. Dobbiamo dimostrare che nessuno, neanche l’uomo che si crede al di sopra del destino, è immune alle leggi che governano la nostra società. Grazie per la vostra attenzione.
Avvocato Odion Bright:
Buongiorno a tutti, oggi dovrei essere qui per difendere Edipo ma, a costo di rischiare il licenziamento, sarò sincero: non so se Edipo sia innocente o colpevole. Non sono qui né per difenderlo, né per accusarlo, voglio solo ragionare insieme a voi. A mio parere non è colpevole perché non sapeva che i suoi genitori fossero i regnanti di Tebe, pensava di essere figlio dei regnanti di Corinto. Ricevuta la profezia dall’oracolo, non poteva di certo andare a dire a coloro che considerava suoi genitori che avrebbe ucciso il padre e fatto cose indicibili con la madre. In quel momento, la cosa più ovvia era effettivamente andarsene con una scusa. Dall’altro lato, Edipo è colpevole perché ha voluto peccare di superbia, dopo aver superato l’indovinello alle porte di Corinto: ha creduto di essere il più intelligente e ha voluto seguire la sua intelligenza ovunque. Con la madre è stato anche egoista, non ascoltando gli avvertimenti di lei, facendo di testa sua, continuando ad indagare e portando al suicidio proprio chi gli aveva dato la vita.

Avvocata Ingrosso Alessia Chantal:
Nel rispetto dell’onorevole Corte, oggi desidero presentare il caso di Edipo, che è stato accusato ingiustamente per aver ucciso il re Laio e sposato la madre. In molti sono convinti che lui abbia commesso questi crimini, però lui non era a conoscenza di chi fossero i suoi veri genitori. Inoltre, nel momento in cui è venuto a conoscenza della profezia, ha cercato di salvare coloro che lui pensava fossero i suoi veri genitori. Quanto all’incontro con il re, e quindi quanto all’omicidio, l’intenzione di Edipo è stata esclusivamente quella di difendersi. Lo sappiamo grazie alla testimonianza di un pastore che passava di lì. Oltretutto, il mio assistito dal momento in cui è diventato re ha sempre fatto di tutto per il suo popolo, ha sempre cercato di risolvere con saggezza i problemi della città.
Dunque, per quanto possano esser state brutte le azioni del mio cliente, ribadisco che non erano dettate dalla volontà, lui non aveva alcun controllo sulle proprie azioni, ma è stato vittima di forze esterne. In conclusione, sulla base delle evidenze presentate, chiedo alla Corte di respingere le accuse o emettere una sentenza favorevole contro il mio cliente. Detto ciò, confido nel fatto che questa Corte possa giudicare la questione con equilibrio e imparzialità. Ringrazio per l’attenzione a me concessa.
Avvocata Qafa Melissa:
Così, oggi, devi avere il coraggio di ammettere tutte le tue colpe, Edipo. Con quale codardia ti sei accecato! Forse la vergogna era troppa anche per te, evidentemente. Non sei giustificato dalla tua condizione fisica né tantomeno dal fato. Ti sei mostrato per ciò che sei: un ignavo. Oltre ad aver causato l’ira degli dei e quindi migliaia di morti in città, oltre ad aver ucciso tuo padre, sei stato la rovina di una sacra donna, che ti ha tenuto in grembo per nove mesi, con cui ti sei sposato, con cui hai messo al mondo creature. Non solo Era, dea del matrimonio e della famiglia, è turbata da questa serie di eventi: nessun sacerdote è in grado di calmare il caos che hai creato. L’unica soluzione è che tu ammetta i tuoi mostruosi peccati, anche quelli commessi senza volere, e che tu lasci questo mondo e quella terra senza re.
Avvocata Grisanti Licia:
Salve a tutti, caro giudice e cara giuria, oggi vorrei esporre le mie argomentazioni a difesa del mio cliente, Edipo. Vorrei iniziare dal fatto che Edipo è stato allontanato dalla famiglia quasi appena nato. Anzi, il potevo ragazzo per la sua sfortunata sorte doveva essere ucciso per volere dello stesso padre. Invece, cosa non meno problematica, si è ritrovato all’interno di una famiglia a lui sconosciuta. Successivamente, quando da adulto si recò all’oracolo e scoprì il suo destino, per salvare i suoi genitori adottivi scappò, non sapendo neanche dove andare, da solo, lasciando tutta la sua vita solo per amore dei genitori. Successivamente, lungo il cammino per dirigersi in un’altra corte, potrà pur aver commesso un errore, aver ucciso quell’uomo (Laio) effettivamente potrà pure non esser stata la scelta migliore, ma bisogna contestualizzare quell’uccisione, una risposta a un’aggressione in un momento di grande sconforto e paura. Per quanto riguarda il matrimonio con sua madre, purtroppo non ne era a conoscenza. Non poteva avere idea che la donna di cui si era innamorato fosse sua madre. Come avrebbe potuto immaginarlo? Lui la amava e basta, e comunque stava cercando di farsi una nuova vita. In più, lo ha fatto prendendosi in carico la corte e salvandola da una crisi, dato che il re del regno, Laio, era morto. E per quanto riguarda la sua ultima decisione di cavarsi gli occhi, anche se può sembrare un atto di codardia, è tutto il contrario: Edipo si è autopunito, anche se lui in realtà non ebbe, per la maggior parte del tempo, consapevolezza degli errori che stava commettendo. Dunque, giuria, vi chiedo di riflettere saggiamente per prendere questa importante decisione. Grazie per il vostro tempo.